sabato 7 novembre 2026
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Catamarano nuovo: quanto bisogna aggiungere al prezzo di listino?

Il prezzo finale di un catamarano è molto distante da quello di listino
Il prezzo finale di un catamarano è molto distante da quello di listino

Il prezzo base di un catamarano è molto diverso dal costo finale. Optional, elettronica, consegna e IVA possono far salire il conto anche del 60%.

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Quando si guarda il prezzo di un catamarano nuovo bisogna fare attenzione a una parola che spesso compare accanto alla cifra: “base”. Il prezzo di listino è sempre molto lontano da quello finale della barca che l’armatore porterà realmente in mare.

Tra pacchetti di equipaggiamento, elettronica, tender, impianti, preparazione, consegna e IVA, la differenza può essere importante. Su un catamarano da crociera tra i 40 e i 45 piedi, un aumento del 20-30% rispetto al prezzo base prima dell’IVA è del tutto normale. Con una configurazione più completa si può arrivare al 35-40% e, scegliendo generatori, aria condizionata, dissalatore, batterie al litio e numerosi accessori, andare anche oltre.

Il punto è che molte delle cose che un armatore considera normali su una barca di queste dimensioni non fanno necessariamente parte della dotazione standard.

Il catamarano del listino non è quello che vediamo al salone

Un esempio attuale aiuta a capire il meccanismo. Dal settembre 2026 il Fountaine Pajot FP44 Maestro viene indicato da un concessionario ufficiale francese a 524.800 euro IVA esclusa. Il pacchetto Comfort costa però altri 38.500 euro. A questo si possono aggiungere 8.150 euro per la motorizzazione maggiorata, 18.852 euro per un pacchetto elettronico Garmin e 28.512 euro per i pannelli solari integrati da 2.000 watt.

Siamo già a circa 619.000 euro, quasi 94.000 euro sopra il prezzo iniziale, e non abbiamo ancora aggiunto tender, eventuale dissalatore, aria condizionata, generatore e diverse altre attrezzature che molti armatori di un catamarano di 44 piedi potrebbero considerare utili.

Un FP44 attualmente proposto a La Rochelle offre un'altra fotografia interessante. La barca viene indicata con un prezzo base di 507.500 euro, mentre la configurazione con pacchetto Ocean, motori maggiorati, piattaforma per il tender, elettronica, winch elettrico, attrezzatura per gennaker, pannelli solari e commissioning arriva a 636.628 euro IVA esclusa. La differenza è di circa il 25%.

Non significa che su qualsiasi catamarano si debba necessariamente spendere il 25% in più, ma dimostra quanto possa essere distante il prezzo pubblicizzato da quello di una barca realmente configurata.

Il listino Lagoon offre un esempio ancora più evidente. Un Lagoon 43 modello 2026 parte da 499.000 euro IVA esclusa nella versione tre cabine. Su un esemplare configurato dal distributore tedesco compaiono però 34.170 euro per il pacchetto Comfort, 14.790 per il pacchetto Elegance, 12.560 per l’elettronica Raymarine e numerosi altri optional.

Su quella stessa barca vengono aggiunti anche generatore da 26.990 euro, aria condizionata da 30.210 euro, batterie al litio per 22.790 euro, dissalatore da 14.990 euro, tender con fuoribordo da 13.920 euro, pannelli solari, hard top, radar e altri accessori. Il totale di listino della configurazione arriva a 824.940 euro prima dell’IVA, anche se in quel caso il concessionario applica poi uno sconto consistente che porta il prezzo netto a 679.940 euro.

È un esempio volutamente molto accessoriato, ma fa capire quanto sia facile allontanarsi dal prezzo iniziale.

Anche mettere la barca in acqua costa

C’è poi un gruppo di spese meno appariscente degli optional, ma altrettanto importante. Un catamarano deve essere trasportato o consegnato, preparato, alberato, varato, controllato e consegnato all’armatore.

Sul Lagoon 43 preso come esempio il pacchetto comprendente trasporto, varo, alberatura e antivegetativa costa 19.890 euro, mentre quattro giorni di consegna e familiarizzazione con la barca costano altri 3.900 euro. Lo stesso listino prevede separatamente anche il kit di ormeggio e quello di ancoraggio.

Anche Fountaine Pajot prevede esplicitamente nei propri listini servizi di commissioning e consegna. In un listino europeo del FP44 il commissioning con consegna in Francia era indicato in oltre 18.000 euro.

Questo è un aspetto che spesso sfugge quando si confrontano due preventivi. Un concessionario può presentare una cifra che comprende già preparazione e consegna, mentre un altro può indicare inizialmente il solo prezzo franco cantiere. Le due offerte sembrano molto diverse, ma potrebbero esserlo molto meno una volta portate allo stesso livello di equipaggiamento.

Lo stesso discorso vale per elementi apparentemente secondari. Tender e fuoribordo, ancora e catena, parabordi, cime, dotazioni di sicurezza e alcune attrezzature di navigazione possono non essere comprese oppure essere comprese soltanto attraverso specifici pacchetti.

Poi arriva l’elettronica. Su una barca di oltre 40 piedi autopilota, chartplotter, VHF, AIS e strumenti del vento vengono normalmente considerati indispensabili dall’armatore, ma non è detto che facciano parte della configurazione base. Lo stesso vale per radar, telecamere, secondo display o telecomandi.

Da 500.000 euro di listino a quanto si arriva realmente?

Per avere un riferimento semplice, prendiamo un catamarano pubblicizzato a 500.000 euro IVA esclusa.

Con una configurazione relativamente sobria, destinata prevalentemente alla crociera mediterranea, si può ipotizzare di aggiungere circa il 20%, arrivando intorno ai 600.000 euro prima dell’IVA.

Con elettronica completa, motori maggiorati, una buona produzione solare, tender, commissioning e diversi accessori di comfort, è facile avvicinarsi al 25-30%, quindi a circa 625.000-650.000 euro.

Se entrano anche generatore, aria condizionata, dissalatore, litio, vele aggiuntive e una dotazione più completa per la crociera lunga, il conto può arrivare a 675.000-700.000 euro o più, sempre prima delle imposte.

A questo punto bisogna affrontare l’IVA. L’aliquota ordinaria italiana è attualmente del 22%. Per un acquisto privato ordinario soggetto a IVA italiana, una barca da 650.000 euro IVA esclusa arriverebbe quindi a circa 793.000 euro IVA compresa.

Questo significa che il catamarano visto sul listino a 500.000 euro può realisticamente richiedere un esborso vicino agli 800.000 euro quando viene configurato, preparato e tassato. In questo esempio la differenza rispetto al prezzo iniziale sfiora il 60%.

Non è però corretto trasformare questa percentuale in una regola valida per tutti. Molto dipende dal cantiere e soprattutto dal modo in cui viene costruito il listino. Alcuni includono già nella versione standard attrezzature che altri inseriscono nei pacchetti opzionali. Un catamarano molto accessoriato di partenza è tipico dei cantieri minori che, da una parte, meno preparati alle tecniche di marketing non capiscono le dinamiche dei prezzi e, dall’altra, con barche ricche cercano di supplire alla minor forza del loro marchio.

Anche lo sconto sul prezzo può modificare sensibilmente il risultato finale. Tuttavia questo non è, come molte volte ci si aspetta, particolarmente elevato. Questi vanno dallo zero di alcuni cantieri a un massimo del 10/11 per cento di altri, anche se gli sconti dipendono molto dai dealer: sono loro che fanno lo sconto decurtandolo dal loro agio. Il cantiere vende al dealer a un prezzo e loro rivendono al loro cliente. A seconda del servizio che rendono, poi, faranno uno sconto maggiore o minore e non sempre è una grande idea comprare da chi fa più sconto.

Per questo, quando si confrontano due catamarani nuovi, il prezzo base è uno dei dati meno significativi. Quello che realmente interessa è il prezzo della barca pronta a navigare, configurata nello stesso modo e con IVA chiaramente indicata.

Solo a quel punto due preventivi diventano realmente confrontabili. E solo allora si scopre quanto costa veramente il catamarano che abbiamo visto al salone.

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