
Lo Spirito di Stella fa tappa a Ostia dal 19 al 22 settembre. Il catamarano accessibile porta al Porto Turistico di Roma il progetto WoW 2026.
<!--4DIF (size of array(wa_Modello)>0)--> : A Boolean argument was expected.Da oggi, 19 settembre, fino al 22 settembre, al Porto Turistico di Roma di Ostia sarà possibile vedere uno dei catamarani più particolari che navigano lungo le coste italiane. Si chiama Lo Spirito di Stella ed è una barca di 18 metri progettata perché anche le persone con disabilità possano vivere il mare e partecipare alla navigazione.
La tappa romana fa parte di WoW 2026 – La Forza del Mare, il progetto promosso da Lo Spirito di Stella E.T.S. che quest'anno toccherà complessivamente dieci porti italiani con uscite in mare, incontri e iniziative dedicate all'accessibilità.
Un catamarano nel quale l'accessibilità nasce dal progetto
La particolarità dello Spirito di Stella è che l'accessibilità non è stata aggiunta successivamente adattando una barca tradizionale, ma ha rappresentato uno degli elementi fondamentali della sua progettazione.
Il catamarano è lungo 18 metri e largo 7,80 e gli spazi sono stati studiati per permettere il movimento delle carrozzine. Secondo la documentazione del progetto, i passaggi non scendono sotto i 71 centimetri e molti comandi sono collocati ad altezze raggiungibili anche da chi naviga seduto. A bordo sono inoltre presenti sistemi che consentono di spostarsi tra i diversi livelli e di partecipare alle manovre.
L'idea è nata da Andrea Stella, rimasto paraplegico dopo essere stato ferito durante una rapina a Miami nel 2000. Appassionato di vela, Stella decise di realizzare una barca che gli permettesse di tornare a navigare senza che la carrozzina rappresentasse un limite. Da quella esperienza è nato un progetto che negli anni è diventato molto più ampio della sola imbarcazione.
Quattro giorni a Ostia tra navigazione e Universal Design
Durante la permanenza a Ostia sono previste diverse attività con persone con disabilità, famiglie, aziende e organizzazioni coinvolte nel progetto.
Il programma comprende uscite in mare e momenti dedicati ai temi dell'autonomia e dell'accessibilità. Una parte della tappa sarà inoltre dedicata all'Universal Design, portando a bordo progettisti e professionisti per discutere di come gli stessi principi utilizzati sul catamarano possano essere applicati agli spazi e agli oggetti della vita quotidiana.
Il concetto alla base dello Spirito di Stella è infatti particolarmente interessante anche dal punto di vista nautico: non progettare una barca per persone con disabilità, ma progettare una barca che possa essere utilizzata da tutti.
Dopo il giro del mondo realizzato tra il 2023 e il 2025, il catamarano è tornato in Italia e con WoW 2026 – La Forza del Mare sta portando questa esperienza nei porti italiani. Prima di Ostia, dal 14 al 16 settembre, era stato a Marina Cala de' Medici, in Toscana.
Per iCAT il punto interessante della storia è proprio questo: Lo Spirito di Stella mostra concretamente quanto il progetto di un multiscafo possa cambiare quando accessibilità e facilità di movimento vengono considerate fin dal primo disegno, anziché essere trattate come adattamenti da aggiungere successivamente.
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